lunedì 22 novembre 2010

Le feci: una fonte naturale di benessere, salute e vita


Le feci sono il materiale di rifiuto dell'organismo che viene eliminato per via rettale. Pochi sanno però della loro funzione di vere e proprie sentinelle della salute dell'organismo, nonché delle loro straordinarie proprietà curative.

In condizioni normali le feci sono formate per il 75% da acqua e per il 25% da materiale solido che include preziose fibre non digerite, grassi, calcio, fosfati, e proteione. Una parte notevole della massa fecale non è di origine alimentare: attraverso le feci, infatti, il corpo espelle tutto ciò di cui non ha bisogno in quel momento e che non riesce ad immagazzinare. La loro eliminazione "tout-court", dunque, rappresenta un vero e proprio spreco anche dal punto di vista medico e nutrizionale. 

Caratteristiche delle feci:
Colore: marrone dovuto alla conversione chimica della bilirubilina in urobilina e stercobilina da parte dei batteri "buoni" dell'intestino e degli enzimi.
Odore: è il risultato della decomposizione batterica delle proteine nell'intestino.
Consistenza: soffice, a forma cilindrica, che ha la dimensione del retto.
Quantità: giornalmente vengono prodotti da 150 a 300 g di feci
La trasformazione del tabù nella cultura post-moderna

Da qualche anno la cultura occidentale sta cambiando il modo di rapportarsi alle deiezioni, con una conseguente trasformazione del tabù.

In Italia, per esempio, nel 2005 La cacca. Storia naturale dell'innominabile di Nicola Davies vinse il Premio Andersen come miglior libro di divulgazione. Qualche anno dopo, dal libro di Davies prese spunto la mostra itinerante Storia naturale dell'innominabile: la cacca. La mostra è stata ospitata dall'Urban Center di Ravenna e dalla Biblioteca “De Amicis” di Genova nel 2007, dal “Parco Oltremare” di Riccione, dall'Exmà di Cagliari, dal Museo tridentino di Storia Naturale di Trento e dall'Officina dei Piccoli della Città della Scienza di Napoli nel 2008.

Per quanto riguarda l'Occidente in generale, nel 2008 ha fatto il giro del mondo la voce, data da alcuni blog o siti internet, che affermano l'esistenza del Japanese Poop Museum collegandolo al Himeji City Museum of Literature. Le foto allegate lasciano intendere una classificazione scientifica delle feci animali, e indicano un interesse per l'aspetto fisiologico e non solo ludico delle feci. Più documentato il sito Poopreport.com, una sorta di museo on.line che cerca di raccogliere informazioni scatoligiche e categorizzarle.

Altri musei presentati su internet assolvono alla funzione comica popolare da sempre legata all'argomento: per esempio, di carattere triviale e popolaresco il Lucifer's Shit museum, è ancora inserito nella tradizione del tabù, di cui si può parlare solo esagerandolo o esorcizzandolo simbolicamente, ossia carnevalizzandolo. Internet ha avuto un ruolo fondamentale nel mettere in evidenza e pubblicizzare argomenti fino a pochi decenni fa considerati privati.

Negli anni sessanta, un precedente importante nel cambiamento culturale occidentale si ebbe con il libro divulgativo La scimmia nuda (1967) di Desmond Morris, che destò interesse per il suo approccio scientifico anti-umanistico: l'uomo veniva osservato come un animale tra gli altri, e analizzato nei suoi aspetti sociali e biologici. Il libro, dal contenuto ormai datato, era ancora velato di ironia, indizio della difficoltà sociale ad accettare l'approccio scelto dall'autore, e con cui comunque doveva fare i conti l'autore stesso per non offendere il suo pubblico.

La famosa opera di Piero Manzoni invece, di pochi anni precedente, per la polemica implicita nell'opera stessa non può considerarsi un superamento del tabù, in quanto la Merda d'artista coinvolge le feci solo nel loro aspetto simbolico, connotata negativamente come una degenerazione, a rappresentare la degenerazione dell'arte o la bassezza morale degli artisti, e non viene vista come una funzione fisiologica. Non a caso, il barattolo in cui viene contenuta ricorda una scatola per alimenti, e l'accostamento mangiare-defecare è un tema tipico tra le oscenità apotropaiche che costellano la cultura popolare.

Coproterapia - la salute del corpo, dal corpo
La coproterapia è una disciplina naturale che consiste nell'immersione del corpo in una vasca di feci umane calde, o nella loro somministrazione per bocca. E' considerata un toccasana, oltre che per la cura dell'epidermide, e per le comuni affezioni osteomuscolari. Se ingerite, le feci calde possono rappresentare un ottimo regolatore delle funzioni digerenti ed intestinali, aiutando uno stomaco affaticato o un intestino pigro a riprendere gradualmente, e senza alcun invasivo trattamento farmacologico o chirurgico, le proprie normali funzioni.

Test clinici dimostrano che la coproterapia combinata, praticata sia ingerendo quotidianamente feci calde che praticando prolungate abluzioni fecali, è efficace nella cura dell'85% delle più comuni affezioni cutanee, osteomuscolari e dell'apparato digerente
, tra cui:

- acne

- dermatiti

- arrossamenti

- eritemi

e poi

- sciatalgie

- infiammazioni muscolo-scheletriche

- ematomi da urto

e ancora

- intestino pigro

- acidità di stomaco

- intolleranze alimentari

Coproterapia: la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)

sabato 20 novembre 2010

Coproterapia, un'arma efficace contro i radicali liberi


E' dimostrato: assumere quotidianamente almeno 50 grammi di feci umane calde aiuta a prevenire l'azione dei radicali liberi. Le feci umane, infatti, sono un ottimo fornitore di antiossidanti, elementi fondamentali per prevenire l'invecchiamento ed il degrado cellulare e mantenersi in salute.

Un radicale libero è una molecola o un atomo particolarmente reattivo che contiene almeno un elettrone spaiato nel suo orbitale più esterno. A causa di questa caratteristica chimica i radicali liberi sono altamente instabili e cercano di tornare all'equilibrio rubando all'atomo vicino l'elettrone necessario per pareggiare la propria carica elettromagnetica. Questo meccanismo dà origine a nuove molecole instabili, innescando una reazione a catena che, se non viene arrestata in tempo, finisce col danneggiare le strutture cellulari. La produzione di radicali liberi è un evento fisiologico e si verifica normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, soprattutto in quelle che utilizzano ossigeno per produrre energia. Gli stessi radicali liberi possono essere prodotti anche a causa di fattori esterni.

L'assunzione quotidiana di feci umane calde, accompagnata da una sana alimentazione e da uno stile di vita regolare, è innanzitutto una doverosa scelta di salute e benessere in favore del proprio corpo e di se stessi.

Coproterapia: la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)

giovedì 18 novembre 2010

Coproterapia: la soddisfatta testimonianza dei protagonisti

«Devo ammettere che all'inizio ero decisamente scettica, e, lo confesso, anche un po' inorridita da quella che mi sembrava una pratica assurda ai limiti della perversione. Ma poi ho compreso come le mie valutazioni fossero dettate esclusivamente dal pregiudizio e dalla mia totale ignoranza in materia. E, grazie alle mie quotidiane sedute di coproterapia da immersione, ho detto addio ai dolori articolari che prima mi tormentavano» Angela M., 36 anni, impiegata, Bari

«Chiamatemi "anticoproterapista pentito". Sì, perché, battute a parte, all'inizio non solo dubitavo dell'efficacia di questa pratica, ma cercavo in ogni maniera di dissuadere tutti gli amici che me la consigliavano per risolvere i miei problemi di digestione, raccontandomi come avevano risolto brillantemente i loro. Oggi, grazie ad una dieta bilanciata e a due sedute di coproterapia da ingestione la settimana, posso affermare di aver messo a tacere anche i miei problemi di stomaco irritabile e intestino pigro» Giuseppe L., 48 anni, operaio, Milano

«Ho quasi 70 anni, ma non dico mai la mia vera età. Non solo perché una signora non lo farebbe mai, ma perché mi diverte moltissimo, e certamente mi appaga anche, sentirmi dire in giro che dimostro molti anni in meno di quelli che ho veramente. Ho deciso di sottopormi a sedute di coproterapia su consiglio di una mia carissima amica, a sua volta consigliata dal figlio, un noto ortopedico delle mie parti. La prima volta che me ne aveva parlato, ero quasi saltata sulla sedia dall'orrore. Ma quando ho cominciato a notare i prodigiosi effetti che la terapia aveva su di lei, e sentendole dire come avesse finalmente messo nel cassetto tutti i suoi acciacchi alla schiena, mi sono fatta coraggio e l'ho seguita ad una delle sedute. Beh, da quel giorno anche io ho preso ad andarci regolarmente, e non ho più smesso. Pratico coproterapia combinata, vale a dire sia da immersione che da ingestione, e se penso alle remore che avevo all'inizio mi viene da ridere». Carmela G., 68 anni, pensionata, Bologna

«Adoro fare sport: tennis, nuoto, basket, arrampicata sportiva, e il mercoledì l'immancabile calcetto con gli amici. Ma per una passione coltivata a 360° gradi come la mia, capita spesso di dover fare i conti con qualche piccolo inconvententi: lividi, abrasioni, piccole escoriazioni dovute a qualche prestazione un po' troppo, diciamo...agonistica, erano per me all'ordine del giorno. E non vi dico il fastidio di dover costantemente girare incerottati o impiastricciati di questa o quella improbabile pomata miracolosa. Ora ho smesso di somigliare ad una versione sportiva di una mummia: con una seduta di coproterapia la settimana dico addio a tutti i brutti ricordini che mi lascia il campo da gioco. Cominciare per me non è stato difficile, ho sempre voluto sperimentare e non negarmi mai nulla. Immagino però che per altri iniziare possa essere molto difficile, specie per chi non è molto di larghe vedute. Beh, a tutti loro voglio dire di lasciarsi andare, e di non negarsi un'esperienza di cui non si pentiranno mai. Anzi» Fabrizio L., 24 anni, studente, Genova

Quelle che hai appena letto sono solo alcune delle testimonianze raccolte tra i pazienti soddisfatti dei nostri trattamenti all'Istituto Italiano di Coproterapia. Cosa aspetti a provare anche tu, per raccontarci poi la tua?

Coproterapia: la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)

mercoledì 17 novembre 2010

Coproterapia: sicurezza, igiene, salute


In quasi tutti i pazienti, il solo pensiero della coproterapia evoca immediatamente una rivoltante sensazione di ribrezzo profondo legata all'idea di dover entrare in contatto diretto con le feci umane, o di ingerirle. Non c'è niente di più sciocco e immotivato.

La nostra repulsione verso le feci, infatti, altro non è che un retaggio ancestrale di tempi lontani nei quali, a causa delle scarsissime condizioni igieniche, lo sterco quotidianamente prodotto veniva abbandonato a cielo aperto senza alcun tipo di trattamento o convogliamento fognario, e diveniva dunque ricettacolo di batteri e insetti infestanti nonché veicolo di epidemie anche pericolossissime.

Oggi quei tempi sono fortunatamente passati. Considerare come fonte di ribrezzo le feci prelevate da un individuo sano e controllato sarebbe come rifiutarsi di mangiare una mela matura solo perché caduta dall'albero sul quale è nata.

L'Istituto Italiano di Coproterapia garantisce al 100% un'accurata filiera di controlli, test clinici e analisi chimico fisciche delle feci adoperate tanto per le abluzioni quanto per l'assunzione orale. I nostri donatori, selezionati attraverso una procedura rigorosissima atta a garantirne l'anonimato ma non per questo ad ingorarne lo stato di salute, sono tutti soggetti compresi tra i 18 e i 40 anni, in perfetta salute, abituali praticanti di attività sportiva e defecatori quotidiani.

Prima di prelevare le feci del soggetto, operazione che avviene in camere antisettiche completamente isolate dall'esterno e totalmente re-igienizzate dopo ogni prelievo fecale, il donatore viene sottoposto ad un check-up completo, ripetuto ogni qualvolta la donazione di feci viene effettuata. La regola ferrea che impone di non poter effettuare più di una donazione fecale a trimestre, inoltre, garantisce quel lasso di tempo necessario tra donazione e donazione affinché le analisi cliniche dimostrino un perdurare effettivo del perfetto stato di salute del soggetto donante, e quindi un elevatissimo standard qualitativo delle feci donate.

Anche una minima irregolarità rilevata nella procedura di prelievo, infatti, diventa causa di immediata esclusione del donatore di materia fecale.

Per questo l'Istituto Italiano di Coproterapia può garantire al 100% la salubrità delle feci umane utilizzate nelle abluzioni e nelle assunzioni orali. Se questo non dovesse rassicurarvi, la nostra equipe di medici e psicologi è pronta a fugare ogni vostro dubbio o immotivato preconcetto verso questa straordinaria e ancora poco conosciuta fonte di vita e di salute che sono le vostre feci.


Coproterapia - la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)

lunedì 15 novembre 2010

Istituto Italiano di Coproterapia (ICC) di Roma - Chi siamo

L'istituto Italiano di Coproterapia di Roma (IIC) è attivo da oltre vent'anni nella ricerca sull'utilizzo della materia fecale umana nelle terapie medico-farmacologiche. Accreditato presso le principali istituzioni medico-scienfiche italiane ed internazionali, gli atenei, i centri di ricerca e le principali aziende ospedalieri di USA, Gran Bretagna, Germania, Francia, Giappone, Svezia e, naturalmente, Italia, rappresenta oggi una vera e propria punta di diamante nel settore.

Fondato nel marzo del 1984 grazie alla pionieristica attività di un gruppo di coraggiosi e intraprendenti giovani medici e ricercatori, l'IIC è cresciuto in fama e in strutture con la forza delle sue importantissime scoperte scientifiche, pubblicate sulle riviste specializzate di tutto il mondo, e con l'ausilio di generose donazioni private.

Oggi l'IIC è uno dei poli d'eccellenza mondiali nello studio sull'utilizzo della materia fecale umana nelle terapie medico-farmacologiche, altrimenti detta coproterapia.

La coproterapia è una disciplina assolutamente naturale che consiste nell'immersione del corpo in una vasca di feci umane calde, o nella loro somministrazione per bocca. E' considerata un toccasana, oltre che per la cura dell'epidermide, e per le comuni affezioni osteomuscolari. Se ingerite, le feci calde possono rappresentare un ottimo regolatore delle funzioni digerenti ed intestinali, aiutando uno stomaco affaticato o un intestino pigro a riprendere gradualmente, e senza alcun invasivo trattamento farmacologico o chirurgico, le proprie normali funzioni.

Test clinici dimostrano che la coproterapia combinata, praticata sia ingerendo quotidianamente feci calde che praticando prolungate abluzioni fecali, è efficace nella cura dell'85% delle più comuni affezioni cutanee, osteomuscolari e dell'apparato digerente, tra cui:

- acne

- dermatiti

- arrossamenti

- eritemi



e poi

- sciatalgie

- infiammazioni muscolo-scheletriche

- ematomi da urto



e ancora

- intestino pigro

- acidità di stomaco
- intolleranze alimentari

Coproterapia: la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)

La coproterapia conquista Facebook!

Da oggi l'Istituto Italiano di Coproterapia è anche su Facebook, per essere a tua disposizione in ogni momento della tua giornata.

Cerca la nostra pagina sul più famoso social network internazionale e condividila con tutti i tuoi amici.

Sulla pagina Facebook dell'Istituto Italiano di coproterapia troverai i nostri esperti medici e ricercatori sempre a tua disposizione per rispondere alle tue domande di salute e venire incontro alle tue necessità. Hai un dubbio, una perplessità, vorresti avvicinarti alla disciplina naturale della coproterapia ma non sai come fare né a chi rivolgerti? Non esitare, allora. CONTATTACI

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Coproterapia: la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)

sabato 13 novembre 2010

Coproterapia - Cos'è?


La coproterapia è una disciplina naturale che consiste nell'immersione del corpo in una vasca di feci umane calde, o nella loro somministrazione per bocca. E' considerata un toccasana, oltre che per la cura dell'epidermide, e per le comuni affezioni osteomuscolari. Se ingerite, le feci calde possono rappresentare un ottimo regolatore delle funzioni digerenti ed intestinali, aiutando uno stomaco affaticato o un intestino pigro a riprendere gradualmente, e senza alcun invasivo trattamento farmacologico o chirurgico, le proprie normali funzioni.

Test clinici dimostrano che la coproterapia combinata, praticata sia ingerendo quotidianamente feci calde che praticando prolungate abluzioni fecali, è efficace nella cura dell'85% delle più comuni affezioni cutanee, osteomuscolari e dell'apparato digerente, tra cui:

- acne

- dermatiti

- arrossamenti

- eritemi
e poi- sciatalgie

- infiammazioni muscolo-scheletriche

- ematomi da urto


e ancora

- intestino pigro

- acidità di stomaco

- intolleranze alimentari


Coproterapia: la salute del corpo, dal corpo

(a cura dell'Istituto Italiano di Coproterapia)